EN – Management

EN – Lo sviluppo delle attività logistiche internazionali per la competitività delle PMI italiane

EN – Da tempo le PMI manifatturiere italiane vedono progressivamente ridursi la duration del proprio portafoglio ordini. Sempre più spesso, soprattutto nel mercato della sub-fornitura, il portafoglio ordini garantisce una copertura della capacità produttiva solo per un breve orizzonte temporale (non di rado la settimana corrente), salvo poi ricostituirsi in modo frenetico, in tempo per garantire le attività produttive nel periodo successivo.

Questa situazione denota certamente una minore competitività del comparto manifatturiero che andrebbe affrontata con innovazioni radicali nei processi produttivi e/o con nuovi prodotti oppure, più in generale, idonee attività di marketing ma sta anche a significare la necessità di una migliore organizzazione e pianificazione delle attività d’impresa, in particolare nei processi interorganizzativi, e soprattutto di nuovi canali di sbocco.

Salvo virtuose eccezioni, il problema per le PMI è viceversa rappresentato proprio dalla cronica incapacità di accedere ai “mondi dell’innovazione”, tipicamente Università, Centri di ricerca e laboratori della grande impresa, e dalla mancanza di competenze manageriali che permettano di superare le difficoltà di processo, di migliorare e razionalizzare i flussi interorganizzativi e, non ultimo, di trovare nuovi mercati finali per i propri prodotti anche in termini di maggiore efficienza ed efficacia dell’azione sui mercati esteri, valorizzando il fattore Made in Italy.

L’obiettivo del convegno è presentare il progetto di ricerca, formazione e attività di servizi che il CRIET e l’AILOG hanno predisposto. Il progetto, intrapreso da tempo e che conta la partecipazione già di diverse Istituzioni Universitarie estere, intende costruire una community degli operatori logistici italiani partendo da un corso di perfezionamento per manager italiani e stranieri focalizzato su metodi e tecniche proprie delle imprese italiane e finalizzato a formare il brain power necessario alle PMI per soddisfare la domanda del Made in Italy nei mercati esteri.

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