Illuminazione pubblica

Federalismo ed energia: come federare le responsabilità e gli obiettivi regionali per la sicurezza energetica nazionale

Sin dalla entrata in vigore della legge 3/2001 del titolo V della Costituzione italiana uno dei temi più controversi è stata la possibilità di realizzare un sistema energetico efficiente sul piano della sicurezza energetica nazionale. L’Italia presenta una dipendenza da fonti energetiche primarie di circa l’85% del consumo interno complessivo e, l’esaurirsi delle poche risorse disponibili porterà il nostro paese nel 2025 ad una dipendenza del 95% (Fonte IEA).

In tale contesto, la materia energetica che appartiene alla categoria della legislazione concorrente, rischia di essere ancora più esacerbata dalla possibilità che il recente disegno di legge sul “Federalismo Fiscale” possa prevedere anche un’autonomia impositiva sulle accise energetiche da parte delle regioni. In particolare numerosi sono i problemi relativi sia allo sviluppo delle infrastrutture del mercato elettrico e del gas naturale sia correlati al processo di autorizzazione e sviluppo di nuove infrastrutture. A questa prospettiva si aggiungono i nuovi obiettivi comunitari in tema di sviluppo sostenibile (riduzione CO2) e sviluppo di fonti rinnovabili.

In tale quadro l’obiettivo del convegno intende avviare una riflessione sui seguenti temi:

  1. Identificazione del ruolo delle regioni nel nuovo modello federale con riferimento agli obiettivi nazionali di strategia energetica;
  2. Modellidiriferimentopersemplificareerenderecoerentiiprocessiautorizzativi con riferimento alla condivisione delle responsabilità tra strategia nazionale e obiettivi regionali;
  3. Il ruolo delle regioni nell’ambito della condivisione degli obiettivi di sostenibilità ambientale e sviluppo delle fonti rinnovabili.

La ricerca di CRIET costituisce la prima fase per la costituzione di un osservatorio permanente sull’evoluzione giuridico istituzionale dell’assetto normativo relativo al settore energetico.

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