(function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','https://www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-84209681-1', 'auto'); ga('require', 'linkid'); ga('send', 'pageview');

Economie circolari e sviluppo sostenibile. Un’analisi cross-country Italia-Francia

Logo Criet

Project Leader: Niccolò Gordini
L’attuale crisi economica e la scarsità di risorse, unitamente a un sempre maggior interesse verso la tutela dell’ambiente e uno sviluppo ecosostenibile, rendono necessario pensare a nuovi modelli produttivi che superino il tradizionale approccio produzione-consumo-smaltimento (economia lineare)
orientandosi verso modelli di produzione-consumo-riciclo/riutilizzo (economia circolare).
I primi risultati dell’analisi cross-country, condotta su una campione di marketing manager di primarie imprese italiane e francesi, hanno approfondito e analizzato la conoscenza e la diffusione del modello di economia circolare nella realtà di impresa, le analogie e le differenze con la green economy, i rischi, i costi e i benefici individuati dalle imprese italiane e francesi in termini di decisioni strategiche, mutamento nelle relazioni di fornitura e strategie di comunicazione, le principali implicazioni per i consumatori e il territorio, dimostrando una sempre maggiore sensibilizzazione e un crescente interesse
verso il tema da parte di tutti gli attori coinvolti.